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Uno sconosciuto” mi ha chiesto di trovare l’amore della sua vita ed io l’ho aiutato perché sono un’eterna romantica e credo nelle storie a lieto fine

Questa è una storia di una persona che vuole trovare una persona e chiede aiuto ad un’altra persona. Lo ammetto, detto così, sembra un po’ inquietante, come se qualcuno di punto in bianco si sveglia la mattina e chiede aiuto a me, manco fossi Maria De Filippi.

Stare sul divano è diventato il new uscire.

Ho visitato gli Uffizi di Firenze per poi passare alla collezione del Guggenheim di Venezia, sono stata in giro nei vicoli di Parigi, ho letto libri di arte moderna conservati al Met, ho visto il Barbiere di Siviglia a teatro e sono passata poi a fare anche shopping. Ripeto e confermo: tutto questo dal divano, letto, sedia di casa mia. L’unico spostamento che ho fatto è per arrivare alla dispensa 

Ho fatto la conserva di pomodoro con mia madre per un giorno e ho capito che le cose buone te le devi sudare. 

In un bel giorno di sole mia mamma con il suo fare veemente da tipica donna del Sud decise di interrompere la mia pace interiore annunciandomi: “Domani scordati sta meditazione, sveglia alle 6 che facciamo un quintale di pomodoro e ho bisogno di aiuto”. Desideravo che in quell’istante si aprisse una voragine, che potesse risucchiarmi e portarmi in uno spazio temporale lontano da lì. Non avendo il mantello dell’invisibilità e non potendo fare e dire altro ho detto: “sì certo, domani svegliami!”

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