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Mia nonna mi ha detto che l’amore o ti salva o ti ammazza.

Oggi la rubrica “Storie di vita quotidiana per sfigati” sarà un po’ diversa perché sarà una sorta di analisi fatta da me, sociologa e antropologa presso me stessa. Analizzerò il concetto dell’amore visto da diversi punti di vista. Perché, diciamolo, l’amore cambia le persone.

Mia nonna mi dice sempre che l’amore o ti salva o ti ammazza. Io sono del parere che l’amore è indispensabile ma non necessario, è necessario ma  non indispensabile. È una grande battaglia dove vale tutto, dove non esistono né vincitori né vinti. Come si dice, in amore e in guerra tutto è lecito. Però, attention please, lecito fino a certa perché non bisogna mai dimenticarsi di sé stessi e della propria integrità.

A questo punto ho deciso di analizzare due tipi personaggi che vivono l’amore in modo diverso e tali personaggi, sia chiaro, nascono dalla mia fantasia. C’è un po’ di me e di te qui dentro, o forse non c’è niente di nessuno. Dovete sapere che le persone, che siano essere uomini, donne o minotauri, sono tutte tanto complicate, o come dico io, hanno tutti una guerra in testa. A dire il vero, ho conosciuto anche un sacco di persone che al posto del cervello hanno una mentina, ma questa possiamo dire sia un’altra storia. Fatte queste brevi premesse, che poi tanto brevi non sono, iniziamo a elencare quelle che sono i risultati di tutto il mio grande lavoro..

Presentiamo il personaggio più caratteristico, colui che rappresenta la quinta essenza dell’amore: il romantico folle o la romantica folle, ovvero lo pseudo Romeo/Giulietta. Ecco a voi l’eroe romantico, colui o colei che è innamorato dell’amore. Questa categorie di persone ha una concezione dell’amore tutta sua, vivono in un mondo fatto di amore, ah dimenticavo, amore e sentimenti. Credono che la loro vita sia ambientata in una romantica commedia  adolescenziale tipo tre metri sopra al cielo, cosa che però continuano a non capire che di commedia e di romantico non è rimasto nulla, la vita si è trasformata in una tragicommedia che finisce molte volte con il finale sbagliato. Loro sono così, piccole anime disperse nel loro mondo. Li riconosci subito perché sono un po’ disturbati e svampiti. Quando camminano per strada sembra quasi che girino un film, camminano molto lentamente e sempre tra le nuvole, osservano le altre persone in cerca magari di qualche sguardo o gesto che li possa ammaliare o folgorare. Perché l’amore secondo loro si può trovare dappertutto anche in fila al supermercato.

Ricordano ogni minimo particolare della persona amata, persino il colore dei calzini indossati il 28 giugno nel lontano 2002. Sono attenti osservatori, scrutano le loro vittime, le studiano e poi attaccano. Per non parlare delle parole, sono abili ciarlatani, potrebbero stare ore a parlarti della loro concezione dell’amore, delle loro filosofie, e di quanto è bello amare. Tanto che poi a na certa va bene l’amore ma il mio stomaco non si nutre di parole e quindi è meglio na bella carbonara. E loro invece sono lì a parlare, parlare e parlare ancora.

Un’altra caratteristica fondamentale di questa categoria è il loro menefreghismo, non gli frega di niente e di nessuno, se non della persona amata. Vanno dritti come un treno, partono e si imbattono in storie complicate e spaccacuore, però loro sono contenti così perché amano. Chissenefrega se l’Italia sta andando a rotoli, io ho un problema più importante: devo amare. Mangiano egoismo a colazione, giusto per rimanere leggeri. In sostanza, ma molto in sostanza, si guardano parecchio gli affari loro e dei loro amati. Sono anche molto egocentrici, narcisisti e pseudo intellettuali, scrivono e leggono poesie manco fossero i nuovi Shakespeare di sta ceppa, e poi cosa fastidiosissima ascoltano quella musica indie che non è indie, che conoscono solo loro. Sono testardi, devono sbattere la testa contro muro prima di fermarsi e definirsi sconfitti. Amano le avventure amorose e quando c’è da buttarsi si buttano, poi però cadono e si rompono il muso. Sono coraggiosi e tenaci, spesso la loro perseveranza li porta a vincere. Sono così i nuovi eroi e le nuove eroine romantiche moderne. Sono loro che credono che l’amore ti possa salvare e ne sono propriamente convinti. Sono innamorati dall’amore e credono che questo sia un elemento che possa salvare anche il mondo. Sì, miei cari romantici incalliti, l’amore salva ma solo chi vuole essere salvato. Salvare qualcuno da qualcosa, anche solamente proteggerla dalle piccole sfide della vita, è la cosa più bella che si possa fare per qualcuno che si ama. Ciò che vorrei trasmettere è un messaggio positivo, manco fossi l’oracolo di Delfi, dobbiamo imparare a salvare e farci salvare. Non so se l’amore salverà il mondo, so solo che provarci non costa nulla.

Adesso però torniamo a noi. Se prima abbiamo descritto l’essenza dell’amore, adesso dobbiamo descrivere l’opposto, colui o colei che è l’anti romanticismo: l’eroe o l’eroina razionalista. L’eroe e l’eroina razionalisti sono un po’ pessimisti, un po’ negativi e molto, molto idealisti. Non è che non amino l’amore, loro amano a modo loro. Sì, ma vallo a capire sto modo loro. Sono sempre molto dubbiosi, vivono, infatti, tra un dubbio e un incertezza al mattino per poi passare alla sera ad una bella crisi esistenziale condita con un pizzico di malinconia.

Se l’eroe romantico vive nella sua favola bellissima, il razionale vive nella vita reale di cacca. Il razionale sa che la vita è dura e tosta, a lui non importa che l’amore move il cielo e le altre stelle (Dante tvb), a lui importa solo arrivare a fine giornata sano e salvo senza aver avuto una bella crisi esistenziale. La sua concezione di vita è molto semplice: è come un quadro nero monocromatico di Malevič. Una cosa apparentemente banale ma in realtà rappresenta quello che è la vita. Dietro quel quadro tutto nero si nasconde l’essenza stessa della vita. La vita è tutto e niente, la vita è un miscuglio di razionalità e irrazionalità. La vita è quel quadro nero che non capirai mai.

Non si direbbe ma il razionalista ama la vita e l’amore, non ama le cose troppo istintive e che arrivano all’improvviso, il suo vero problem è la testa e il suo continuo riflettere. Pensa continuamente, pensa, pensa e ripensa. La sua frase preferita è: “e se poi”. Riflette sempre sul domani prossimo e ha un programma per ogni aspetto della sua vita. Programmi che puntualmente non rispetta o puntualmente non si avverano perché la vita è un po’ così imprevedibile, ma chissenefrega meglio pensare continuamente ai problemi e flagellarsi invece di risolverli.

Ha un bel pregio/difetto che dobbiamo assolutamente riconoscergli, è molto bravo a dare consigli. Perché? Perché riporta gli altri sulla vita terrena “pronto pronto? Svegliati siamo nella vita vera”. E’ talmente tanto razionale che il suo soprannome è ragione. Cioè, in pratica, sta povera anima vive pensando. Il che è una cosa positiva, perché quando pensi vuol dire che stai spremendo il cervello e quando stai spremendo il cervello vuol dire che ti interroghi sulle cose e cerchi di capirne qualcosa. Pensate che alcune volte è talmente tanto pesante che neanche lui si sopporta da solo e vorrebbe prendersi una pausa di riflessione da se stesso. Vive la sua vita nell’eterna consapevolezza che prima o poi morirà di ulcera, perché ogni cosa nella sua life è un problem. Pensa continuamente e rimugina continuamente, oltre ad essere un regista e sceneggiatore presso se stesso, è anche un ruminante seriale. Vive la sua vita ruminando pensieri. Un altro suo motto è “mille pensieri al giorno ti fanno andare al manicomio prima del ritorno”.

Ecco cosa manca a questa anima pensante: la leggerezza. Non sottovalutate mai la leggerezza, essere leggeri vi renderà liberi. Essere leggeri è un privilegio che dobbiamo tutti permetterci di avere. Abbiate sempre quel pizzico di leggerezza che vi contraddistingue

Beh, ma parliamo di amore. In amore è risoluto, concreto. Non ama le smancerie e le cose troppo smielate. Lui ama, punto. Ama con i suoi mille problemi, ma ama. Che poi l’importante non è amare? Troppo amore c’è qui. Non fa grandi scenate d’amore teatrali davanti agli altri, piuttosto preferisce venire a piedi a casa tua con 40 gradi sotto al sole a portarti la tua pizza preferita quando sei triste. Perché sì è razionale, ma osserva anche lui. Potrebbe sembrarvi surreale ma nella loro risolutezza e concretezza, questi esseri amano in modo esagerato. I loro sentimenti sono così puri, che manco fossero Leopardi. Amano in modo incondizionato, solo che hanno delle regole tutte loro.. Basta capirli, l’amore è anche questo no? Accettare i difetti degli altri e amarli perché sono proprio quelli che lo rendono diversi. Essere perfetti è bello ma è meglio essere imperfetti.

L’amore ti salva o ti ammazza, ha ragione mia nonna. L’amore è quella cosa per cui ti svegli la mattina. E’ quella cosa bella, l’amore è sofferenza, l’amore è bellezza. L’amore, l’amore è amore. L’amore è quella cosa per cui soffri e ti fa il cuore in mille pezzi, l’amore è quella cosa che non sai neanche tu cosa è. L’amore che tanto da, tanto toglie. Professate sempre l’amore, imparate ad amare, amate e amatevi. L’ho detto e lo dirò sempre, non esiste l’eroe giusto e sbagliato. Sentitevi sempre di vivere come meglio credete. Che siate romantici, razionali o extra terrestri. L’importante è amare. E poi come si dice in  matematica, cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Quindi amate un po’ come volete, l’importante è farlo sempre.

N.B Per scrivere questo articolo non sono stati sfruttati assolutamente amici e conoscenti.

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